Home contributi-pensieri-testimonianze
articoli e pensieri
la danza di Ginevra PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Settembre 2009 20:48

Dopo Ginevra e la danza con Kryon.


Eccomi a scrivere le mie impressioni.
Eccomi a condividere le mie emozioni.
Eccomi ad espandere i miei pensieri.
Eccomi nell'Essere diverso.

Voi direte...ma in cosa può essere diverso una persona dopo una esperienza, un viaggio, un contatto con l'Amore?

Mi arrivano parole sul cambiamento.

Il cambiamento è qualcosa di costante.
Ogni nostra cellula muta, ogni nostro pensiero si sviluppa, ogni respiro ed ogni battito di cuore segna un passaggio.
Vi sono come tanti piccoli passi....su un lungo cammino che segnano il tempo.
Tanti passi fatti spesso in silenzio, alcune volte con le lacrime, altre volte con la gioia..passi dopo passi.
Arriva però il momento in cui questi passi, questa successione di mutamento conduce al balzo.
Un “click” interiore, un cambiamento sostanziale, un superamento di un guado, la svolta di un angolo: sino a poco prima si era in un modo, dopo tutto cambia.
E' alle volte un cambiamento voluto, costruito, immaginato altre volte inaspettato.
E'.

Come percepire il cambiamento? Nel pensiero? Nell'emozione? Nel corpo?
Certamente in tutto questo ma il cambiamento è, nel senso comune, soprattutto una valutazione rispetto ad un situazione conosciuta.
Vestiamo una “Veste” che rimane similare per molto tempo, ci percepiamo quella veste mentre il realtà siamo noi stessi il costante mutamento.
Passano gli anni e noi ci percepiamo sempre uguali ed alle volte ossevando una vecchia foto ci rendiamo conto del mutamento.
Eppure ogni giorno molto si rinnova nel nostro corpo anche se noi ci percepiamo sempre gli stessi: cambiano i lineamenti, le percezioni, le abitudini ma rimane fermo questo nucleo in cui ci riconosciamo.
Questa percezione può creare scompiglio quando, per qualche motivo, non resiste a ciò che è compiuto e percepiamo l'avvenuto cambiamento....un sentimento, una impressione che dipinge il mutamento come qualcosa da non vivere poiché fonte di turbamento.

Ci illudiamo di essere un ruolo, un lavoro, un corpo, un'abitudine, una mente.
Quando ci accorgiamo che tutto questo muta possiamo rimanere molto sorpresi.

Se invece ci osserviamo nel presente, con cura ed amore, possiamo notare questo fluire.
Come un fiume mai fermo, come acqua sempre in movimento.
Il cambiamento avvenuto in questi giorni e di cui parlo, quindi, è paragonabile ad un salto di una cascata: spruzzi, il fragore dell'acqua simile ad una risata, colore della luce che viene abbracciata dall'acqua e che mostra i suoi colori.

Ecco cosa è accaduto: un arcobaleno è apparso ove una cascata canta la sua melodia di gioia.

E' stata una grande esperienza? Si! Ma soprattutto una percezione di questo mutamento.
Il dono di cui parlavo per me è stata percepire una parte di me sottovalutata o forse mai ascoltata.
Il dono che mi è stato mostrato e che ho accolto è stata la percezione della mia Bellezza.
Spesso tendiamo a paragonarci, come se per essere belli avessimo bisogno di cercare il brutto in qualco'altro o qualcun'altro.

In realtà siamo Belli indipendentemente da un paragone poiché la vera Bellezza è la vita stessa.
La vita mostra tanti volti, tanti suoni, tanti colori.
Ognuno di noi ha la sua personale tavolozza, la sua personale tastiera, i suoi specifici lineamenti.
Ognuno di noi con tutto questo compone la sua opera d'arte: la Vita di ognuno di noi è come un fiume, che passa senza fermarsi, che porta altra vita, che cambia ciò che incontra, che porta gioia quando è placido e sereno, che porta turbamento quando è tumultuoso.

Opera d'arte la vita, la mia vita, la vostra vita.

E' fondamentale celebrare ogni giorno ed ogni attimo è riconoscere questi piccoli passi compiuti.
E' necessario celebrare i piccoli passi poiché così si potrà davvero celebrare il grande balzo.

Amate la vita poiché noi siamo vita: è vero che assumiamo una forma, un colore, un modo ma tutto questo è volto a permetterci di onorare noi stessi e la vita che siamo.

Ricordiamo che gli Amici nel mondo "non sempre visibile" e di cui spesso non conosciamo il volto perchè sono parte di noi: la vita è unica pur assumendo tante forme così come la melodia è unica pur suonata da tanti strumenti.

Amatevi perchè siete Belli, quella Bellezza che non sfiorisce ma che si rinnova ogni giorno....
come un fiume che passa.

Che queste parole possano essere arcobaleno...che vi possa guidare ove l'acqua dopo il salto, rinnovata e viva, ritorna quieta e limpida: ove vi attende il vostro dono.

Luca

 

LAST_UPDATED2
 
condivisione di un risveglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 03 Maggio 2009 19:59

Cosa dice il vostro cuore?

È un semplice insegnamento e domanda.

Dove vi porta il vostro sentimento, la vostra passione?

Cosa sentite di dover manifestare nella vostra vita?


Ci sono domande che possono spostare montagne e ci sono domande che possono risvegliare.


Risveglio, il riappropriarsi di ciò che è proprio.

La parola “risveglio” indica che tutto è già in nostro possesso ma che è momentaneamente offuscato, dimenticato.

Dimentichi del nostro essere ci muoviamo sulla terra alla ricerca delle chiavi che sono state da sempre dentro il nostro cuore.

In questi anni, in questi mesi, in questi giorni, in queste ore quanti risvegli stanno avvenendo!

Fiaccole vengono passate di mano in mano, alcuni hanno parlato di fari altri parlano di amore e pace.

Connettetevi a questo e sentitene la forza: vi rivitalizzerà e vi stimolerà nell'andare oltre.


In questi giorni sto rileggendo le canalizzazioni contenute nel libro 11.

Come un lampo mi è tornato il ricordo di quando sono stato presente la prima volta ad una canalizzazione di Lee Carroll a Granada, nel 2007.

L'esplosione che ci fu in me è stata tanto potente da modificare completamente la mia vita.

Durante quell'evento, frutto e seme di altri, una pagina è stata completata ed un'altra è iniziata ad apparire.

Certo - mi si potrà dire - mi stai parlando di un evento importante per te...ma perchè lo dovrebbe essere per me?”

E' nel tuo cuore la risposta: prenditi un attimo ed ascoltalo.



Dentro di me ho sentito e sento la forza enorme che mi spinge a realizzare, a contribuire ed a creare.

Quel tipo di evento, quello scatto interiore, quel contatto intimo con una grande forza che è sempre con noi è molto importante.


Noto come anche in Italia moltissime persone stiano amplificando la propria luce e stiano trasformando il proprio mondo e questo mi riempie di gioia.


Vi sono però due tendenze che noto: una prima è rivolta ad esaltare solo il proprio percorso non riconoscendo valore a quello degli altri.

Una seconda è quello di elevare sul piedistallo solamente esperienze molto lontane dalla nostrana.

Sono due tendenze che, però, sento e vedo ora confluire in una integrazione e valorizzazione di ciò che di meraviglioso stiamo creando in Italia con quanto esiste in altri paesi.


In questa nuova ondata possiamo sicuramente accogliere quanto di bello sia giunto tramite una “voce straniera” e come il coro si stia amplificando con ciò che sta giungendo nelle “nostre” terre.

In effetti siamo girovaghi dell'universo seppur quando abitiamo un certo corpo ci sentiamo totalmente presi dal nostro campo visuale più prossimo.

Come girovaghi, cittadini e protagonisti del cosmo stiamo integrando in noi tutte le voci e le forze che sono in nostro appoggio.


E' con questa consapevolezza che man mano che si avvicina l'esperienza di Ginevra (in cui le parole risuoneranno in 4 lingue ) che la gioia aumenta pensando a quanti italiani saranno lì e porteranno con sé un ricordo di una personale epifania, una personale apertura ed amplificazione di ciò che è sempre con noi, in noi.

Amplificare ha il senso che qualcosa è in noi che si riesce a rendere più forte e manifesto.


Risveglio ed Amplificare: eco e richiamo della divinità dell'essere umano.

 
contributi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Novembre 2008 22:57

Su Kryon…


Francesco Filippi


Da qualche mese anche io ho iniziato, in qualche modo inaspettatamente, a lavorare per e con Kryon. Sono onorato infatti di aver partecipato nell’Aprile di quest’anno come interprete in italiano alla conferenza di Kryon a Berna, e sarò ancora onorato di farlo il prossimo anno a Ginevra, e successivamente, se ve ne sarà la possibilità. Berna è stata una esperienza bellissima e importante avvenuta in un momento delicato e particolare, di passaggio, della mia esistenza, un periodo in cui stavo cominciando veramente a prendere in mano la mia vita in Italia, dopo molto tempo passato all’estero. A trent’anni, con due anni di letture di Kryon alle spalle, venute dopo altri anni di crescita personale, adesso sento finalmente una profonda pace nella mia esistenza. E ho cominciato un nuovo percorso, per cui tutta la mia esperienza ha acquisito un senso ulteriore: esso era proprio nelle pagine che avevano cancellato definitivamente il passato e avevano reso il futuro a portata di mano…

Tradurre Kryon mi riporta in modo adulto nei luoghi dell’invisibile che preferisco, quelli che ho sempre vissuto, fin da bambino, e che per tanto tempo non ho potuto spiegarmi bene. L’invisibile che risuonava in me quando ero bambino e adolescente e che oggi è la mia passione. Ed esso fa parte di ciò per cui adesso mi trovo a scrivere…eh sì, forse se non ci fosse stato l’amore per la Terra, per gli Esseri Umani e in particolare per una persona forse non mi troverei qui in pace. Dall’età di otto anni ho capito che la mia vita sarebbe stata comunque un percorso fuori dagli schemi, ma il mondo che veniva verso di me e che sembrava accogliermi con splendore e tante promesse mi ha portato contemporaneamente tanta confusione e smarrimento. Eppure possedevo una forza speciale: la mia anima, la nostra parte divina, che percepivo così potente nonostante la mia piccolezza e immaturità di fronte alla violenza del mondo e all’incommensurabilità dell’ Universo. Ed è sempre stato così naturale per me vivere della sua forza che non sono riuscito per lungo tempo a comprendere, forse fino a oggi, quanto questo dono fosse speciale e profondo in me.

Nel 1987, l’Anno della Convergenza Armonica di Kryon, anche io ho deciso come la maggioranza di noi che avrei voluto una nuova energia, un mondo diverso, e infine, dopo tanta confusione, ho lottato perché questa nuova Terra cristallina vivesse anche dentro di me, perché la mia vita fosse felice, piena di persone sincere e amiche, di insegnamenti utili, di saggezza e amore. Ma la luce che le persone oggi possono vedere in me forse dieci anni fa non sarebbe stata nemmeno percepibile: l’oscurità e la sofferenza mi avevano avvolto, fino a isolarmi, a bloccarmi, a sradicarmi, a violentarmi. Ho dovuto superare tanti, tanti ostacoli, vivere momenti terribili, percorrere strade inusuali nella solitudine, conoscere a lungo persino la paura della morte, e infine comprendere la vita in profondità. Non ho mai avuto una esistenza tranquilla, però adesso so che tutto è servito, e che gli sbagli che ho commesso fanno parte di me comunque. Kryon mi ha onorato di poter essere la sua voce per gli italiani e adesso so che molto di quello che ho vissuto è stato importante per capire tutto ciò che di vivo e sorprendentemente autentico si trova e ho trovato nel suo messaggio. Sarebbe troppo lungo adesso parlare di tutto quello che vorrei raccontare a riguardo, posso solo dire che Kryon dovrebbe raggiungere moltissime persone, anche in Italia, e che sono contento se non entusiasta di far parte di quelli che Lo faranno conoscere sempre meglio anche nel nostro paese.

 

 

LAST_UPDATED2
 


Entourage di Kryon, Powered by Joomla!; Joomla templates by SG web hosting