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Scritto da Administrator   
Mercoledì 25 Marzo 2009 20:15

Perchè partecipare ad un evento dal vivo in cui si svolgano canalizzazioni e si parli di tematiche di sviluppo personale?


In questo tempo tutti i grandi messaggi e suggerimenti che arrivano dal mondo spirituale ribadiscono e sottolineano il concetto che dentro di noi abbiamo tutte le risposte e che la nostra saggezza divina permette di accedere ad ogni tipo di informazione abbiamo necessità di sapere.

Questo accesso spesso non accade in maniera consapevole ma attraverso l'intuizione e la sincronicità

La sincronicità (cioè il verificarsi di accadimenti che se letti con una prospettiva più ampia rivelano un grande senso e che spesso spiccano per l'improbabilità dell'accadimento stesso) è anche una manifestazione di come siamo creatori pieni della nostra realtà.

Meglio viene usata la parola co-creazione per intendere la nostra dialettica con l'universo ed i meccanismi che lo muovono.

Detto questo, quindi, a cosa serve intraprendere un "cammino spirituale"? Frequentare corsi e conferenze? leggere libri?

Tutti gli stimoli che vengono dall'esterno sono in realtà specchi di cosa abbiamo dentro di noi e ci permettono di ricordare.

Nulla in realtà sarebbe necessario in linea generale e per tutti e non esistono vie uniche e principali ma ogni vita, ogni esperienza ed ogni visione permette di ricordare ed evolversi.

Ciò che in questa epoca risalta, però, è la grande varietà di scelta che abbiamo che può spaziare dal dramma più feroce, con paura e frammentazione personale, alla liberazione nella forza dell'amore vero ed alla riunificazine interiore.

Il nostro libero arbitrio, assieme all'intuito e le scelte compiute ascoltandolo nonché ciò che è stato scelto come altamente probabile accadesse nei nostri contratti d'anima (gli accordi presi dal nostro Sé prima dell'incarnazione) ci permettono di viaggiare in questo vasto mare di potenziali.

Tra questi come sempre possiamo scegliere usando i vari strumenti di cui disponiamo.

Al momento, in questa fase della mia consapevolezza, osservo come la “scelta mentale razionale” stia mostrando tutti i suoi limiti e spesso conduca verso vie di sofferenza.

Noto come la scelta dettata dal cuore, seguendo la voce dell'anima, porti invece ad un rapidissimo avvicinamento ad una situazione equilibrata e salutare.

Il processo non è semplice perchè sul percorso abbiamo necessità di trasformare pensieri, opinioni e modi di agire e questo anche tramite scelte radicali che ci allontanano da ambienti in cui siamo stati per molto tempo (gruppi di amici, famiglie, città, ecc....).

Difatto abbiamo creato vite molto lontane dal nostro ideale che permetta di manifestare pienamente ciò che siamo ed avvininarci a qualcosa che risponda meglio a ciò che ci nutre veramente implica un cambiamento.

Questo cambiamento di vita è spesso impegnativo ma noto come l'allontanamento da persone, luoghi, abitudini seppur appare concreto, in realtà è pura illusione.

Spesso quando si fanno diverse scelte di vita e ci “separiamo” da persone a noi care si tratta di un reciproco stimolo per la personale evoluzione.

Infine per tornare alla domanda iniziale, in questo percorso ci sono appuntamenti che noi abbiamo preso con noi stessi per compiere dei passaggi e prendere consapevolezza di alcuni aspetti.

Questi possono essere per alcuni proprio quei corsi, quelle conferenze, quei libri che possono costituire il catalzzatore di tale passaggio personale.

Il percorso di ricerca compiuto attraverso questi strumenti, quindi, non è meglio di altri ma semplicemente risponde alle esigenze di chi li vive e li sceglie.

Viene a cadere, quindi, ogni riferimento a "giusto, sbagliato, migliore, esclusivo, importante" che sono frutto di un giudizio generato da una visione limitata.

Sorge invece il “canto dell'anima” che se ascoltato ci porta agilmente a compiere quei riconoscimenti interiori necessari.

Io personalmente mi sento in “sintonia” con alcune esperienze e porto energia affinchè possano essere conosciute da anime che possano risuonare con tale sintonia.

Sento che per me una parte della mia espressione d'anima ed in definitiva del mio potere personale è proprio la comunicazione agli altri.

Fatta però in modo equilibrato e non per convincere od evangelizzare.

nella comunicazione esprimo il mio potere personale (inteso come espressione delle mie caratteristiche), mi trasformo ed imparo anche quando essere attivo o quieto.

La comunciazione informativa, infatti, è molto diversa dal cercare di cambiare le idee di altri e richiede una più grande consapevolezza.

Nel massimo rispetto di ogni differente opinione cerco, quindi, di agire in assonanza con il canto della mia anima.

Ecco il segreto di ciò che stiamo diventando: agire nel quotidiano in sintonia con la nostra anima, con il nostro cuore.

Ma cosa stiamo diventado?

Stiamo manifestando il Divino che è incarnato in veste umana: stiamo ricordando il nostro infinito potenziale e stiamo percependo la nostra immensa Totalità dell'Essere.

Entusiasmante...non trovate?

Luca

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Aprile 2009 19:47
 
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